Epifania III è la terza domenica dopo l'Epifania. Bach ha onorato questo giorno con quattro cantate. Tutte e quattro le cantate hanno testi ispirati dalla lettura del giorno dal Vangelo di Matteo: la guarigione di un lebbroso. Esse rispecchiano l'affermazione del lebbroso che ripone la sua fede nelle mani di Cristo.
Le prime tre cantate provengono dai tre cicli completi di cantate di Leipzig; l'ultima, Ich steh mit einem Fuß im Grabe, BWV 156, da alcuni anni dopo. È una delle cantate su un libretto di Picander, il librettista di molte successive cantate bachiane e naturalmente della Matthaeus Passion. Picander ha scritto testi per un ciclo completo di cantate da comporre da parte dell'"incomparabile Kapellmeister Bach", ma abbiamo soltanto otto cantate basate su questi testi, questa cantata inclusa. Vi è discussione se il resto del ciclo sia andato perduto, oppure possibilmente mai completato.
Dopo la cantata Alles nur nach Gottes Willen, BWV 72, eseguita il 27 gennaio 1726, Bach si prese una pausa per la prima volta dopo due anni e mezzo di composizione settimanale di cantate (a parte i periodi di Tempus Clausum durante la Quaresima e l'Avvento, quando nessuna musica veniva eseguita nella messa a Leipzig). Nelle settimane seguenti eseguì cantate di suo nipote Johann Ludwig Bach (1677-1731). Riprese soltanto con nuove composizioni nel maggio di quell'anno.